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Esplorando l'Ortoressia: Quando il Desiderio di Alimentarsi Sano Diventa Patologico


L'ortoressia, un disturbo alimentare ancora poco conosciuto ma sempre più rilevante nella società contemporanea, porta l'attenzione su un aspetto spesso sottovalutato del rapporto tra cibo e salute mentale. Mentre l'anoressia e la bulimia sono più conosciute, l'ortoressia si distingue per un'ossessione eccessiva verso il cibo considerato "sano" e "puro", che può sfociare in comportamenti alimentari patologici. In questo contesto, l'intervento della psicoterapia psicodinamica emerge come un approccio efficace per affrontare le radici profonde di questo disturbo e promuovere un rapporto più equilibrato con il cibo e con se stessi.


**Definendo l'Ortoressia: La Ricerca dell'Alimentazione Perfetta**


L'ortoressia si caratterizza per un'ossessione eccessiva verso la qualità e la purezza del cibo consumato. Le persone affette da questo disturbo possono essere ossessionate dal mangiare solo alimenti considerati "sani", "naturali" o "biologici", escludendo categoricamente quelli ritenuti "non salutari" o "sporchi". Questa fissazione può portare a comportamenti estremi, come la restrizione alimentare e il controllo eccessivo delle porzioni, compromettendo la salute fisica e mentale.


**Le Cause Profonde dell'Ortoressia: Un Approccio Psicodinamico**


L'ortoressia può essere influenzata da una serie di fattori, tra cui l'ansia riguardo alla salute, la ricerca di controllo in un mondo percepito come caotico e insicuro, e una bassa autostima legata all'immagine corporea e alla percezione di sé. La psicoterapia psicodinamica si concentra sull'esplorazione delle radici profonde di questi fattori, aiutando il paziente a comprendere meglio le dinamiche emotive e psicologiche che alimentano il disturbo alimentare.


**Esplorare le Radici Emotive dell'Ortoressia**


Attraverso la psicoterapia psicodinamica, il paziente ha l'opportunità di esplorare le esperienze passate, i traumi emotivi e i modelli relazionali che possono aver contribuito allo sviluppo dell'ortoressia. Questo processo di autoesplorazione può portare alla luce i pensieri e i comportamenti inconsci che influenzano il rapporto del paziente con il cibo e con se stesso, consentendo di affrontare le radici emotive del disturbo.


**Rinforzare l'Autostima e il Senso di Sé**


Un elemento chiave della psicoterapia psicodinamica nell'ortoressia è il rinforzo dell'autostima e del senso di sé del paziente. Attraverso un lavoro terapeutico approfondito, il paziente può imparare a sviluppare una visione più equilibrata di sé stesso e a riconoscere il proprio valore al di là dell'aspetto fisico e delle abitudini alimentari. Questo processo di autoaccettazione e auto-compassione è essenziale per promuovere un rapporto più sano e equilibrato con il cibo e con il proprio corpo.


**Promuovere una Relazione Equilibrata con il Cibo**


La psicoterapia psicodinamica mira anche a promuovere una relazione più equilibrata con il cibo, aiutando il paziente a sviluppare una maggiore flessibilità mentale e comportamentale nei confronti dell'alimentazione. Attraverso l'esplorazione dei bisogni emotivi sottostanti, il paziente può imparare a gestire l'ansia riguardo al cibo e ad aprirsi a una varietà più ampia di scelte alimentari, riducendo così il rischio di restrizione e controllo eccessivo.


**Conclusioni**


In conclusione, l'ortoressia rappresenta una sfida significativa per coloro che ne sono affetti, ma attraverso l'intervento della psicoterapia psicodinamica è possibile affrontare efficacemente le radici profonde di questo disturbo alimentare. Attraverso l'esplorazione delle dinamiche emotive e relazionali sottostanti e il rinforzo dell'autostima e del senso di sé del paziente, la psicoterapia psicodinamica offre un cammino verso la guarigione emotiva e un rapporto più equilibrato con il cibo e con se stessi.

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