top of page

Mente e Corpo: una relazione profonda

Erroneamente considerate come entità separate, mente e corpo sono in profonda relazione. Non si tratta di avere un corpo, ma di essere il proprio corpo. Attraverso il corpo possiamo esprimerci e fare esperienza del mondo, fisico e relazionale. Quando l'integrazione mente-corpo viene compromessa, possono emergere disturbi psicosomatici.


Non esiste una mente separata dal corpo. Le strutture psichiche crescono e si evolvono a partire dal corpo, arrivando a un'integrazione mente-soma che permette una rappresentazione psichica di quanto avviene a livello bio-fisiologico e relazionale. Occupare uno spazio, entrare in contatto con qualcuno, le dinamiche relazionali, l'emergere di un bisogno e delle reazioni fisiologiche delle emozioni producono ripercussioni a livello corporeo, le quali possono acquisire un significato profondo solo se sottoposte a capacità meta-rappresentative e meta-riflessive. È la psiche che rende significativo ciò che proviene dal corpo, luogo di reazioni ed eventi potenzialmente significabili.


Quando lo sviluppo integrativo mente-corpo subisce alterazioni a causa di carenze ed eventi traumatici vissuti nelle relazioni passate, questo legame può essere leso. In questi casi, le reazioni corporee provocate dalle relazioni e dagli eventi di vita rimangono inelaborate e permangono a livello somatico. Gli eventi e le reazioni dolorose vengono congelati e bloccati a un livello inconscio e somatico e non possono avere accesso alla coscienza. Tali reazioni continueranno a essere presenti e si manifesteranno attraverso sintomi incomprensibili, in quanto non elaborate psichicamente. Il corpo dà voce al proprio malessere, che proseguirà il suo intento di essere ascoltato, trovando, volta per volta, strade differenti: ansia, depressione, disturbi alimentari, disturbi psicosomatici, dipendenze, relazioni tossiche, ecc.


La psiche è una struttura le cui origini sono influenzate da componenti biologiche/costituzionali e dalle relazioni familiari e sociali. Situazioni intollerabili possono produrre risposte intense che bloccano la capacità psichica di riflettere sull'evento accaduto, mentalizzare i vissuti affettivi e creare una rappresentazione di quanto accaduto per poterlo elaborare e integrare nella propria identità psichica. Se ciò non accade, l'evento subito trova espressione solo attraverso il corpo, attraverso una manifestazione intensa, sofferente e dolorosa, un'espressione non mentalizzata e regolata dal proprio psichismo. Sono i casi in cui si avverte la sensazione di una disarmonia tra psiche e soma, correndo il rischio di vedere il proprio corpo funzionare in modo passivo, vuoto e automatizzato, privato di contenuti psichici. Il corpo resterà sconnesso dalla vita psico-affettiva e dalle rappresentazioni verbali della stessa, mantenendo un funzionamento centrato essenzialmente sulla considerazione del corpo come "una cosa" circondata da cose. Cose prive di significato e di investimento affettivo/psichico.


Il problema centrale è rappresentato dalla difficoltà della persona a diventare consapevole dei contenuti psichici ed esperienziali e farli oggetto di una comunicazione nella quale l'esperienza realizzata sia conoscibile ed esprimibile attraverso le funzioni del pensiero e della parola. La riconnessione con queste parti perdute, scisse, dissociate o non riconosciute e denegate, permette l'elaborazione dell'esperienza traumatica.



Comments


Commenting has been turned off.
bottom of page