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"Non so cosa ho" e "non so cosa provo"

Spesso ci si ritrova a pensare "Non so cosa ho" o "non so cosa provo", espressioni che evidenziano un disagio psicologico e l'impasse nel comprendere le proprie emozioni e le loro radici. Tale situazione può essere un campanello d'allarme, segnalando il bisogno di parlare con lo psicologo per affrontare questi sentimenti di vuoto o alessitimia, un fenomeno che si manifesta con una scarsa consapevolezza emotiva. L'alessitimia si caratterizza per la difficoltà di identificare e articolare verbalmente gli stati emotivi e affettivi, un ostacolo che può portare a disturbi psicologici più severi.

La mancanza di riconoscimento delle proprie emozioni può culminare in sentimenti sempre più acuti e sofferenti, che spesso si traducono in comportamenti e dinamiche relazionali dannosi. Di fronte a tale complessità emotiva, andare dallo psicologo rappresenta un passo fondamentale per intraprendere un percorso di psicoterapia psicodinamica. Questo approccio terapeutico è incentrato sull'analisi delle forze psichiche in gioco e delle interazioni tra mente e emozione, permettendo di esplorare ed elaborare le esperienze interiori che influenzano il comportamento.

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