top of page

Separazione, relazione e cambiamento

Non sempre, nelle relazioni, i due partner tollerano l'allontanamento dell'altro e la separazione. Spesso, non si tollera l'esperienza della separazione perché vissuta in termini negativi ed espone a paura profonde. Tuttavia, la separazione può essere consapevolizzata in un'ottica differente; può essere intesa come oggettivizzazione, personalizzazione e riconoscimento di Sé e dell'altro. L'altro come separato dal Sé. Una separazione che contempla sia il definirsi come personalità separate, sia punti di contatto e unione.


Separarsi è necessario affinché si possa riflettere sulla propria individualità e sul contributo personale alla relazione, ed offrire, nel momento del ricongiungimento, la possibilità di integrare i differenti punti di vista e dare vita ad un significato, nuovo e condiviso. In quest'ottica, il separarsi non si riferisce alla distanza fisica, ma ad una distanza psichica. Un sillogismo può essere d'aiuto: il separarsi racchiude in sé la distanza e l'unione come la respirazione consiste nell'atto dell'inspirazione e dell'espirazione; il dentro e il fuori, uniti e disuniti; distanti, ma vicini; vicini, ma distanti.


Separarsi, perdersi e ritrovarsi è una dinamica che dovrebbe avvenire in maniera fluida. Tuttavia, ferite narcisistiche, affettive ed emotive inerenti la storia personale, possono rendere problematica questa dinamica e compromettere il benessere individuale e di coppia. Spesso, la scarsa tolleranza della separazione spinge la persona a trovare un escamotage per tenere l'altro incastrato a sé e al proprio controllo. Prendiamo come esempio il malassere e la gratificazione. Il primo, sebbene sia motivo di sofferenza, può comportare una serie di vantaggi secondari per garantirsi la vicinanza dell'altro. Il secondo può riferirsi, ad esempio, ad un regalo, ad un dono, ad una concessione che gratifica narcisisticamente l'altro, ma lo incastra in una dinamica narcisistica. Entrambi sono, al contempo, fonte di angoscia e fonte di godimento.


La relazione terapeutica, esplorando tali dinamiche, offre la possibilità del cambiamento. Solo affrontando il timore della separazione e della perdita, trovando il coraggio, è possibile ritrovare sé stessi. Il cambiamento richiede rinuncia e coraggio.



Comments


bottom of page