Possiamo partire da ciò che stai vivendo

A volte sappiamo cosa ci fa stare male. Altre volte è più difficile dare un nome a ciò che sentiamo.

Possiamo arrivare in terapia per un'ansia che continua a tornare, pensieri che occupano troppo spazio, un periodo di tristezza o la sensazione di non riuscire più a stare bene come prima.

Altre volte la difficoltà riguarda il modo in cui guardiamo noi stessi, emozioni che diventano difficili da gestire o relazioni nelle quali continuiamo a ritrovarci nelle stesse dinamiche.

La sofferenza può esprimersi anche attraverso il rapporto con il cibo e con il corpo, comportamenti impulsivi o dipendenze che, da qualcosa che inizialmente offriva sollievo, finiscono progressivamente per limitare la nostra libertà.

Ci sono poi esperienze difficili del passato che continuano a farsi sentire nel presente, oppure momenti di cambiamento — una separazione, un lutto, una difficoltà familiare o lavorativa — che mettono in discussione gli equilibri costruiti nel tempo.

Nel mio modo di lavorare, la persona non coincide con la propria difficoltà.

La stessa difficoltà può avere significati molto diversi perché diverse sono le nostre storie, le relazioni che abbiamo vissuto e il modo in cui abbiamo imparato ad affrontare ciò che sentiamo.

Per questo possiamo partire da ciò che oggi ti fa stare male e provare, insieme, a comprenderlo all'interno della tua storia e della tua esperienza.

Non devi sapere già da dove cominciare.
Possiamo partire da ciò che c'è e stai vivendo.

E se non riesco a dare un nome a ciò che provo?