IL MIO APPROCCIO
Comprendere non soltanto cosa accade, ma perché proprio a te accade in quel modo
La mia visione terapeutica
A volte sappiamo perfettamente che qualcosa ci fa stare male.
Eppure continuiamo a farlo.
Sappiamo che non dovremmo avere paura. Ma la paura arriva.
Decidiamo che nella prossima relazione ci comporteremo diversamente. E qualche tempo dopo ci ritroviamo nello stesso punto.
Perché?
È da domande come queste che parte il mio modo di intendere la psicoterapia.
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La base del mio lavoro è la psicoterapia psicodinamica.
Significa guardare ciò che accade oggi senza separarlo dalla storia della persona.
Nel corso della vita impariamo modi di stare con gli altri, proteggerci, chiedere vicinanza, affrontare la paura e gestire ciò che sentiamo.
Molte di queste modalità sono state utili.
A volte continuano però ad accompagnarci anche quando non ci servono più.
Comprenderle non significa cercare un colpevole nel passato.
Significa capire come siamo diventati ciò che siamo oggi, per poter avere maggiore libertà nel decidere cosa vogliamo continuare a essere.
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Cambiano le persone. Cambiano i luoghi. Cambiano gli anni.
Eppure possiamo continuare a sentirci abbandonati, inadeguati, controllati, non riconosciuti o costretti a dimostrare qualcosa.
La terapia permette di osservare insieme queste ripetizioni.
E ciò che possiamo riconoscere diventa progressivamente qualcosa su cui possiamo anche scegliere.
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La psicoterapia non avviene soltanto attraverso ciò che raccontiamo.
Avviene anche dentro una relazione.
Il rapporto con il terapeuta può diventare uno spazio nel quale sentirsi sufficientemente al sicuro da osservare emozioni e parti di sé che normalmente vengono nascoste, evitate o giudicate.
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La psicoterapia psicodinamica rimane il riferimento principale del mio lavoro.
Ho inoltre approfondito contributi e strumenti provenienti da EMDR, Schema Therapy, DBT, ACT, CFT, EFT e Mindfulness.
In alcuni momenti può essere utile lavorare sulla regolazione emotiva.
In altri sul rapporto con i pensieri.
In altri ancora su schemi profondi, esperienze traumatiche o modalità relazionali.
Integrare significa chiedersi:
“Di cosa ha bisogno questa persona, in questo momento del suo percorso?”
La tecnica viene dopo.
La persona viene prima
Quali tecniche integro nel percorso
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La Schema Therapy aiuta a riconoscere schemi emotivi e relazionali profondi che possono essersi formati nel corso della vita e continuare a ripetersi nel presente. Permette di comprendere bisogni, modalità di protezione e modi abituali di percepire se stessi e gli altri.
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L'EFT considera le emozioni una fonte importante di informazioni sulla nostra esperienza e sui nostri bisogni. Il lavoro terapeutico aiuta a riconoscerle, comprenderle ed elaborarle, soprattutto quando alcune emozioni risultano difficili da avvicinare, esprimere o trasformare.
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La Mindfulness favorisce la capacità di portare attenzione all'esperienza presente con maggiore consapevolezza e minore automatismo. Può aiutare a riconoscere pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza dover necessariamente reagire subito a ciò che emerge.
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La DBT offre strumenti particolarmente utili quando le emozioni diventano molto intense o difficili da regolare. Il lavoro può riguardare consapevolezza, regolazione emotiva, gestione dell'impulsività, tolleranza della sofferenza e modalità più efficaci di stare nelle relazioni.
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L'ACT aiuta a sviluppare un rapporto più flessibile con pensieri ed emozioni difficili, senza concentrare tutto il lavoro sul tentativo di eliminarli. L'attenzione viene orientata anche verso valori personali e possibilità di compiere scelte maggiormente coerenti con ciò che conta per la persona.
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La CFT pone particolare attenzione al modo in cui ci relazioniamo con noi stessi, soprattutto quando prevalgono autocritica, vergogna o senso di inadeguatezza. Il lavoro favorisce progressivamente lo sviluppo di un atteggiamento più comprensivo, equilibrato e compassionevole verso la propria esperienza.