Psicoterapia psicodinamica: comprendere ciò che viviamo per sviluppare nuove possibilità di cambiamento

A volte sappiamo perfettamente che un comportamento ci fa soffrire.

Ci promettiamo di non ripeterlo, cerchiamo di reagire diversamente, proviamo a convincerci che la prossima volta sarà differente.

Eppure, quando ci ritroviamo in una situazione simile, qualcosa sembra riportarci nello stesso punto.

Può accadere nelle relazioni affettive, nel modo in cui affrontiamo il giudizio degli altri, nella difficoltà di esprimere la rabbia oppure nel bisogno di sentirci continuamente all'altezza delle aspettative.

Perché, nonostante il desiderio di cambiare, alcune esperienze tendono a ripetersi?

È una delle domande che possono trovare spazio nella psicoterapia psicodinamica.

Che cos'è la psicoterapia psicodinamica?

La psicoterapia psicodinamica è un orientamento clinico che attribuisce particolare attenzione ai processi emotivi, ai conflitti interiori, alle esperienze relazionali e agli aspetti del funzionamento psicologico che non sempre sono pienamente consapevoli.

Il suo obiettivo non è soltanto descrivere ciò che una persona prova o fa.

È anche cercare di comprenderne i significati all'interno della sua storia e delle relazioni che vive.

Questo non significa che ogni difficoltà debba necessariamente avere una causa nascosta o essere ricondotta all'infanzia.

Significa considerare la persona nella sua complessità, evitando di separare rigidamente sintomi, emozioni, pensieri e relazioni.

Perché il passato può essere importante?

Nel corso della vita sviluppiamo modi personali di affrontare le difficoltà, cercare vicinanza, proteggerci dal dolore ed entrare in relazione con gli altri.

Alcune di queste modalità possono essersi costruite attraverso esperienze significative.

Ciò che in un determinato momento della nostra vita ha rappresentato una forma di protezione potrebbe, in circostanze differenti, diventare fonte di sofferenza.

Per esempio, una persona che ha imparato a evitare i conflitti per preservare le relazioni potrebbe continuare a mettere da parte i propri bisogni anche quando sarebbe importante esprimerli.

Comprendere questo collegamento non significa cercare colpevoli.

Significa riconoscere il senso che un comportamento può aver avuto e valutare se oggi esistano possibilità differenti.

Il ruolo delle emozioni

Le emozioni non sono semplicemente reazioni da controllare.

Possono comunicarci qualcosa dei nostri bisogni, delle nostre paure, delle aspettative e dei significati che attribuiamo alle esperienze.

A volte possiamo provare rabbia e sentirci immediatamente in colpa.

Oppure desiderare vicinanza e, nello stesso tempo, temere di dipendere dall'altro.

La psicoterapia può offrire uno spazio nel quale osservare queste esperienze senza doverle giudicare o risolvere immediatamente.

Comprenderle può aiutarci a riconoscere aspetti di noi stessi che tendiamo a evitare o a vivere come contraddittori.

La relazione terapeutica

Nella prospettiva psicodinamica, la relazione tra persona e psicoterapeuta riveste un'importanza particolare.

Non è soltanto il contesto nel quale si parla delle difficoltà.

Può diventare anche uno spazio nel quale osservare, comprendere ed eventualmente trasformare modalità relazionali abituali.

La fiducia, il confronto, le aspettative e le emozioni che emergono durante il percorso possono contribuire al lavoro clinico.

Tutto questo richiede attenzione, rispetto dei tempi e una relazione professionale sufficientemente sicura.

Psicoterapia psicodinamica e approccio integrato

Nel mio lavoro la prospettiva psicodinamica rappresenta il riferimento principale.

Considero però importante integrare, quando appropriato, strumenti provenienti da altri approcci psicoterapeutici.

In alcune situazioni può essere utile lavorare sulla regolazione emotiva, sulla consapevolezza dei pensieri oppure sulla possibilità di sperimentare comportamenti differenti.

In altre può essere necessario approfondire maggiormente i vissuti interiori e le dinamiche relazionali.

Non considero queste possibilità in contrapposizione.

Per me, la scelta degli interventi deve nascere dalla comprensione della persona, non dalla necessità di applicare una tecnica prestabilita.

A chi può essere utile?

La psicoterapia psicodinamica può essere presa in considerazione per differenti difficoltà emotive e relazionali, sulla base di una valutazione clinica individuale.

Può offrire uno spazio di lavoro anche a chi desidera comprendere meglio sé stesso, i propri bisogni e le modalità con cui affronta la vita.

Non esiste però un approccio universalmente adatto a ogni persona o a ogni condizione.

Il primo colloquio serve anche a iniziare a comprendere quale percorso possa essere più appropriato.

Un percorso per conoscersi, non per diventare perfetti

Credo che la psicoterapia non debba avere come obiettivo quello di eliminare ogni fragilità.

Essere umani significa anche convivere con limiti, contraddizioni, emozioni difficili e momenti di incertezza.

Il cambiamento può consistere nello sviluppare una maggiore comprensione di sé, una relazione più equilibrata con le proprie emozioni e una maggiore libertà nelle proprie scelte.

Nel mio studio di psicoterapia psicodinamica a Carovigno, vicino a Ostuni e San Vito dei Normanni, propongo percorsi costruiti nel rispetto della storia, dei bisogni e dei tempi di ciascuna persona.

Perché prima delle tecniche, delle teorie e delle definizioni cliniche, per me viene sempre la persona.

Dott. Eugenio Uggenti – Psicologo e Psicoterapeuta a Carovigno (BR)

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