Cosa dire allo psicologo al primo colloquio? Non devi preparare un discorso

«E se poi non so cosa dire?».

È una domanda comprensibile, soprattutto quando ci si prepara a incontrare uno psicologo o uno psicoterapeuta per la prima volta.

Potremmo temere di non riuscire a spiegare ciò che sentiamo, di dimenticare qualcosa di importante o di essere giudicati per le nostre difficoltà.

A volte, proprio mentre cerchiamo le parole giuste, ci accorgiamo di non sapere da dove cominciare.

Non esiste un modo corretto di raccontarsi

Il primo colloquio non è un esame.

Non devi presentare una descrizione ordinata della tua vita, conoscere le cause del tuo malessere o avere già individuato gli obiettivi del percorso.

Puoi partire da un episodio recente, da una difficoltà che continua a ripetersi oppure da una sensazione difficile da definire.

Puoi anche dire semplicemente: «Non so bene perché sono qui, ma sento che qualcosa non va».

È già un punto dal quale iniziare.

Anche il silenzio può avere un significato

Quando incontriamo una persona che ancora non conosciamo, può essere necessario del tempo per sentirci sufficientemente a nostro agio.

Un momento di silenzio, un'emozione improvvisa o la difficoltà a trovare le parole non rappresentano un fallimento.

Possono diventare parte dell'esperienza che proviamo a comprendere insieme.

Come si svolge il primo incontro?

Nel mio modo di lavorare, il primo colloquio è uno spazio di conoscenza reciproca.

Cerco di comprendere che cosa ti abbia portato a chiedere aiuto, come stai vivendo la situazione e quali aspettative tu possa avere.

Non dobbiamo necessariamente affrontare tutto subito.

Possiamo procedere rispettando i tuoi tempi.

Se stai pensando di iniziare un percorso psicologico a Carovigno, anche provenendo da Ostuni, Brindisi o San Vito dei Normanni, ricorda che non devi preparare un discorso perfetto.

Non devi sapere già cosa dire. Possiamo trovare insieme le parole.

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Quando andare dallo psicologo? Non bisogna aspettare di stare malissimo

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Primo colloquio con lo psicologo: come funziona e cosa aspettarsi